il punto dell'ANCE

Gerardo Biancofiore, presidente della sezione ANCE di Foggia, è il nuovo presidente di ANCE Puglia. Succede a Nicola Delle Donne.

 

«Indispensabile la ripartenza del settore delle costruzioni per creare sviluppo, occupazione e modernizzare la nostra regione»

 

«La sicurezza diventi risorsa collettiva. Rigenerazione urbana, investimenti in infrastrutture che migliorano la qualità della vita e supportano le attività produttive, riduzione di procedure e tempi burocratici, collaborazione tra pubblico e privato le leve per avviare una nuova stagione di crescita in Puglia»

 

Bari, 18 luglio 2016. Sarà Gerardo Biancofiore, attuale presidente di ANCE Foggia e del Gruppo PMI Internazionale dell'ANCE, a guidare i costruttori pugliesi nei prossimi tre anni. Lo ha decretato il voto unanime del consiglio generale di ANCE Puglia, convergente sul candidato unico Biancofiore che succede a Nicola Delle Donne.  

 

Cerignolese, 49 anni, imprenditore nel settore delle costruzioni con Sedir srl, Gerardo Biancofiore  si occupa sia nel settore pubblico che in quello privato di costruzioni, infrastrutture, opere complesse e ristrutturazioni di beni ad alto valore artistico e architettonico. Impegnato anche nel settore delle energie rinnovabili e delle utilities, ha operato in paesi europei ed extraeuropei, soprattutto Albania e Tunisia, continuando a promuovere iniziative in diverse parti del mondo. Con una lunga esperienza associativa nel sistema confindustriale e degli enti paritetici, dal 2008 al 2012 è stato Presidente del Formedil Foggia mentre dal 2012 è presidente di ANCE Foggia e vicepresidente di Confindustria Foggia. Dal 2014 è presidente del Comitato estero PMI di ANCE nazionale guidando numerose missioni oltre confine. Dal 2009 è componente di Aspen Institute.

 

«La sicurezza - dichiara il neopresidente Biancofiore – deve essere una priorità assoluta per orientare le nostre azioni; dobbiamo farla diventare una risorsa collettiva, che ci preservi da nuove tragedie. Serve un cambiamento repentino per rispondere più celermente ai bisogni di sicurezza, senza farci bollire a fuoco lento dalla burocrazia; c’è bisogno di regole semplici e rigorose».